domenica 7 luglio 2013

Quando la comunità perde un prete
che l'ha instancabilmente servita

Giuseppe Fiorillo è da lunghi decenni lo specchio della nostra coscienza, ciò che tanti di noi avremmo voluto essere e non siamo stati. Ancora oggi ce lo ritroviamo vicino mentre sbroglia con illuminate analisi la matassa di questi tempi convulsi, sconvolgenti e pieni di novità e di attese. Ancora oggi egli opera scelte audaci, trasparenti e chiare attraverso il servizio sacerdotale. Nella sua pastorale, nel suo apostolato, nel suo stile ci siamo riconosciuti in tantissimi. Il suo impegno per l’associazione “Libera” testimonia una fede incarnata nella storia e una presenza accanto agli ultimi, senza indugi e senza cedimenti, soprattutto nel promuovere legalità e giustizia in difesa dei più deboli. Prima nella parrocchia di Sant’Angelo e poi in quella di Francica, egli ha saputo attuare i dettami del Concilio, immergendosi fino al collo nei problemi della comunità, condividendo le gioie e i dolori del suo popolo. La missione apostolica da Lui viene dispiegata continuamente al di là dei confini della sua parrocchia, nel rapportarsi da vero maestro con tutti quelli che lo cercano perché di lui hanno sempre bisogno. Non ha da dare né oro, né argento, ma sa dare se stesso, la sua capacità di ascolto, la sua parola sempre dolce e suadente, la sua disponibilità all’universale amicizia e la sua coerenza di vita. Egli testimonia il Risorto anche durante una gita, un pellegrinaggio religioso, una breve passeggiata e in una cena tra amici. E’ un sacerdote molto popolare e molto amato perché Lui, alla maniera di Don Bosco, sa come amare tutti in maniera tale che ognuno percepisca di essere amato. La sua apertura ai problemi del terzo mondo, della cultura e della modernità fanno di Lui una risorsa preziosa per il nostro territorio, un riferimento certo che sa mettere tutti d’accordo, anche gli avversari più estremi: così un popolo come il nostro ritrova l’unità grazie a questo Sacerdote della Provvidenza, certamente inviato dal Signore per benedire e redimere un contesto che sembra esser preda della corruzione e del malaffare e che sembra sprofondare nella miseria e nella disperazione. Don Giuseppe Fiorillo testimonia la speranza, annunziando la Buona Novella e additando sentieri di pace e di bene. Il suo cammino insieme ai suoi fedeli sarà ancora molto lungo, perché oggi più che mai c’è bisogno di guide spirituali, di educatori esemplari, di maestri credibili. Egli troverà in se stesso le energie necessarie per servire il popolo di Dio che lo riconosce, lo ama e lo addita.
Per il 50° anniversario del sacerdozio Di Don Giuseppe Fiorillo

Con la parola dolce, chiara e onesta
e con condotta pura e trasparente,
vero Pastor sei stato per la gente
che ti tributa tanto onore e festa.


Noi ti imploriam devoti: sempre resta
con noi, caro amico e sacerdote, presente
ovunque! Col cuore e con la mente,
ascolti sempre attento ogni richiesta


del povero che bussa alla tua porta:
e tu regali a tutti il tuo saluto,
annunci che la speme non è morta,


soccorri pronto chi ti cerca aiuto.
Con scelte audaci e nobili hai saputo
illuminare una storia contorta.

Nicola Vinci


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