Giuseppe Fiorillo è da lunghi decenni lo specchio della nostra
coscienza, ciò che tanti di noi avremmo voluto essere e non siamo
stati. Ancora oggi ce lo ritroviamo vicino mentre sbroglia con
illuminate analisi la matassa di questi tempi convulsi, sconvolgenti
e pieni di novità e di attese. Ancora
oggi egli opera scelte audaci, trasparenti e chiare attraverso il
servizio sacerdotale. Nella sua pastorale, nel suo apostolato, nel
suo stile ci siamo riconosciuti in tantissimi. Il suo impegno per
l’associazione “Libera” testimonia una fede incarnata nella
storia e una presenza accanto agli ultimi, senza indugi e senza
cedimenti, soprattutto nel promuovere legalità e giustizia in difesa
dei più deboli. Prima nella parrocchia di Sant’Angelo e poi in
quella di Francica, egli ha saputo attuare i dettami del Concilio,
immergendosi fino al collo nei problemi della comunità,
condividendo le gioie e i dolori del suo popolo. La missione
apostolica da Lui viene dispiegata continuamente al di là dei
confini della sua parrocchia, nel rapportarsi da vero maestro con
tutti quelli che lo cercano perché di lui hanno sempre bisogno. Non
ha da dare né oro, né argento, ma sa dare se stesso, la sua
capacità di ascolto, la sua parola sempre dolce e suadente, la sua
disponibilità all’universale amicizia e la sua coerenza di vita.
Egli testimonia il Risorto anche durante una gita, un pellegrinaggio
religioso, una breve passeggiata e in una cena tra amici. E’ un
sacerdote molto popolare e molto amato perché Lui, alla maniera di
Don Bosco, sa come amare tutti in maniera tale che ognuno percepisca
di essere amato. La sua apertura ai problemi del terzo mondo, della
cultura e della modernità fanno di Lui una risorsa preziosa per il
nostro territorio, un riferimento certo che sa mettere tutti
d’accordo, anche gli avversari più estremi: così un popolo come
il nostro ritrova l’unità grazie a questo Sacerdote della
Provvidenza, certamente inviato dal Signore per benedire e redimere
un contesto che sembra esser preda della corruzione e del malaffare e
che sembra sprofondare nella miseria e nella disperazione. Don
Giuseppe Fiorillo testimonia la speranza, annunziando la Buona
Novella e additando sentieri di pace e di bene. Il suo cammino
insieme ai suoi fedeli sarà ancora molto lungo, perché oggi più
che mai c’è bisogno di guide spirituali, di educatori esemplari,
di maestri credibili. Egli troverà in se stesso le energie
necessarie per servire il popolo di Dio che lo riconosce, lo ama e
lo addita.
Per
il 50° anniversario del sacerdozio Di
Don Giuseppe Fiorillo
Con
la parola dolce, chiara e onesta
e
con condotta pura e trasparente,
vero
Pastor sei stato per la gente
che
ti tributa tanto onore e festa.
Noi
ti imploriam devoti: sempre resta
con
noi, caro amico e sacerdote, presente
ovunque!
Col cuore e con la mente,
ascolti
sempre attento ogni richiesta
del
povero che bussa alla tua porta:
e
tu regali a tutti il tuo saluto,
annunci
che la speme non è morta,
soccorri
pronto chi ti cerca aiuto.
Con
scelte audaci e nobili hai saputo
illuminare una storia contorta.
Nicola
Vinci
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